CON I GIOVANI, NECESSARI INTERVENTI EDUCATIVI E NON REPRESSIVI.

CON I GIOVANI, NECESSARI INTERVENTI EDUCATIVI E NON REPRESSIVI.

LA POLITICA FACCIA LA SUA PARTE.

C’è un filo rosso che unisce le parole allarmate sulle risse e gli schiamazzi giovanili intorno alle piazze monopolitane, l’apertura delle scuole, le linee di mandato 2023/2028 del sindaco Annese e la lezione di don Milani di cui ricorre il centenario.

I GIOVANI

La cronaca monopolitana ne parla a tinte fosche per essersi resi protagonisti di assembramenti e schiamazzi in alcune piazze cittadine, a volte scoperti in possesso di sostanze stupefacenti e di alcolici.

I residenti reclamano controlli da parte delle forze dell’ordine. Una linea dura che non scomodi il senso di responsabilità di noi adulti.

Eppure, dovremmo guardarli per quello che sono. Isole vestite allo stesso modo, soli e con l’energia dei loro anni, in difficoltà a entrare nelle dinamiche adulte, in cerca di spazi e di ascolto, arrabbiati anche con sé stessi sino a ferire il proprio corpo, abbacchiati dall’isolamento covid, imbevuti di video sciocchi o esondanti violenza, in cerca di emozioni esplosive per ottenere approvazioni social.

LA SCUOLA

Da lunedì il ritorno in classe in un’ottica ministeriale improntata al merito. Una mistificazione. Se tu premi il meritevole e lo certifichi mettendolo in disparte, hai fallito. Non sono solo i deboli ad avere bisogno dei forti ma la regola vale anche al contrario. Non si può diventare calcolatori del risultato senza tener conto dei punti di partenza e dei processi di apprendimento. E la scuola per fortuna resiste agli sciocchi proclami governativi. È impegnata nella prevenzione, sulla qualità dell’insegnamento e sul recupero per tenere tutti dentro. A lei sono demandati tutti gli approfondimenti educativi sui temi dell’ambiente, dello star bene, delle relazioni interpersonali, della pace, dell’intercultura.

LE LINEE DI MANDATO di ANNESE 2023/ 2028

Facilmente rintracciabili sul portale del sito del Comune di Monopoli, nel secondo e ultimo Consiglio Comunale di fine luglio, sono state illustrate da Annese con somma brevità, chiedendo ai consiglieri di esprimersi in merito senza averne avuta cognizione, perché inviate pochi minuti prima della seduta. In quella occasione, sollevammo la mancanza di progettualità sulle politiche giovanili. Unica risposta: “a Monopoli ci sono la Biblioteca e il Radar”. A rileggerle con più calma, le politiche giovanili sono solo una citazione nel paragrafo 3.2 intitolato Scuola, giovani, sport e tempo libero.

La disattenzione per questa fascia d’età è nota da tempo.

Nel 2006 il Comune elabora il progetto di Musica d’attracco ammesso al finanziamento del programma regionale “Bollenti Spiriti”. Progetto finalizzato a interventi economici e sociali per le fasce giovanili della popolazione. Tre anni fa, Annese cambia la destinazione dell’immobile a favore di una stazione dei Vigili del Fuoco.

I bandi regionali dedicati alle politiche giovanili come Galattica-Rete Giovani Puglia sono disertati. C’è uno stile amministrativo che preferisce assegnare medaglie agli alunni bravi piuttosto che operare per prevenire solitudini e devianze.

LA LEZIONE DI DON MILANI

Un sacerdote, un maestro, un profeta, un grande scrittore epistolare con una potenza evangelica profonda.

Di fronte alle tante Barbiane di oggi, la lezione di amore e di inclusione degli ultimi di don Milani sarebbe da reimparare. Il suo pensiero e il suo esempio, illuminati dalla Costituzione e dal welfare generativo, fecondano il campo educativo, uno spazio assai più largo di quello della scuola.

I giovani, che a Monopoli come in tante altre città, di notte restano in sella ai loro motorini roboanti, con le zazzere ricciolute a coprire gli occhi e con lo sguardo incollato allo schermo del cellulare, reclamano un’attenzione adulta responsabile e amante.

Non può la punizione essere una valida alternativa ai progetti di prevenzione.

La politica deve rivestire un ruolo determinante nel capire i modi e gli strumenti attraverso i quali far funzionare la Costituzione. In favore di tutti e non solo dei meritevoli e dei fortunati.

Maria Angela Mastronardi

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