LA MEMORIA DI PEPPINO IMPASTATO

LA MEMORIA DI PEPPINO IMPASTATO

Brutta storia quella del Liceo Scientifico Santi Savarino – Partinico di Partinico che, dopo due anni di approfondimenti, decide di non intitolare l’istituto a Peppino Impastato, morto a Cinisi il 9 maggio 1978 per mano della mafia.

Due i motivi. Peppino sarebbe divisivo perché schierato politicamente; l’idea di intitolare il liceo è emersa senza una vera consultazione degli studenti.

Non ci soffermiamo sulla mancata partecipazione studentesca, che, se vera, consideriamo molto grave.

Ci preme essere solidali con Giovanni Impastato e Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato .

Condividiamo lo stupore e il disappunto di Giovanni di fronte a questa nuova palata di fango su Peppino, sulla sua vita e sulla sua testimonianza.

È come se, trascorsi gli anni delle grandi manifestazioni al seguito della stagione stragista, ci si sia addormentati. La mafia spara meno, fa meno rumore, c’è stata la morte di Riina, l’arresto di Messina Denaro…

La realtà è ben diversa.

Ce lo ha ricordato, 2 giorni, fa l’instancabile Don Luigi Ciotti, ospite di Diego Bianchi a Propaganda Live.

Con voce rotta, ha ribadito quanto sia importante continuare la lotta alla mafia, e di come le mafie siano più forti di prima, che non basta tagliare la mala erba in superficie, ma che bisogna estirpare il male alla radice.

A don Luigi diciamo grazie, per la lucida costanza con cui cerca di implementare la cultura dell’antimafia e del bene comune.

Ai ragazzi di Partinico, vorremmo suggerire di rileggere la storia di Peppino con occhi liberi da precomprensioni.

Scopriranno che il suo impegno politico, considerato oggi elemento divisivo, profumava di buono e di coraggio.

Capiranno che la sua ribellione a una famiglia, che della mafia faceva parte, è stata la sua croce, insieme morte ed elevazione di un modello di amore verso la collettività.

*Il 21 marzo l’associazione Libera Contro le Mafie sarà a Roma per la 29esima giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia

#lamafiaèunamontagnadimerda

#Libera

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