SPAZIO CIVICO e MANISPORCHE
Primo maggio 2024
Salario minimo in tutti gli appalti del Comune di Monopoli
Spazio Civico e Manisporche porteranno all’attenzione del Consiglio comunale una mozione per chiedere l’introduzione del SALARIO MINIMO COMUNALE negli appalti pubblici.
Lo annunciano proprio nella giornata del Primo Maggio i Consiglieri comunali Silvia Contento (SPAZIO CIVICO), Maria Angela Mastronardi e Angelo Papio (MANISPORCHE) in una nota congiunta.
La proposta, già attuata con successo in diverse città, tra cui Firenze, mira a garantire un trattamento economico minimo a tutti i lavoratori coinvolti nelle gare d’appalto o negli affidamenti del Comune.
Siamo convinti – spiega la consigliera Contento – che anche le Amministrazioni locali e i Territori possono fare la differenza con azioni concrete per stare al fianco di lavoratrici e lavoratori nella battaglia per il salario minimo, che segna un punto dal quale non si torna più indietro.
Nella proposta di mozione che intendiamo presentare – prosegue Angelo Papio – vogliamo impegnare l’Ente, come previsto dall’art. 11 del Codice degli Appalti, a garantire al personale impiegato nei lavori, nei servizi e nelle forniture, oggetto di appalti pubblici e concessioni, l’applicazione del contratto collettivo più attinente all’attività svolta, stipulato dalle organizzazioni datoriali e sindacali maggiormente rappresentative, salvo i trattamenti di miglior favore.
Il punto che riteniamo più importante è impegnare l’Amministrazione a verificare che i contratti del personale dell’ente, delle partecipate e degli operatori economici, indicati nelle procedura di gara, prevedano un trattamento economico minimo inderogabile pari a 9 EURO L’ORA.
Con questa iniziativa – concludono i consiglieri – vogliamo ribadire con forza il principio che al di sotto di una certa retribuzione minima, non si possa più parlare di lavoro, ma di sfruttamento.
Riteniamo che questo possa essere un segnale forte nel contrasto al lavoro povero e nel sostegno alle Imprese virtuose, che troppo spesso vengono penalizzate dalla concorrenza sleale, anche nel settore pubblico.
Infine, confidiamo che, come è successo per la Risoluzione sul No al disegno di legge Calderoli sull’autonomia differenziata, anche questa mozione trovi il consenso unanime del Consiglio comunale.
Silvia Contento
Maria Angela Mastronardi
Angelo Papio