UN 25 NOVEMBRE ALL’INSEGNA DEL RISPETTO

UN 25 NOVEMBRE ALL’INSEGNA DEL RISPETTO

👠Un numero: nel 2023 sono 83 le vittime di femminicidio all’interno di un contesto familiare o affettivo in Italia, e l’anno non è ancora finito. Di queste, 53 per mano del partner o ex partner. La nostra comunità rischiava di essere annoverata nell’elenco, con il caso di Dory, per fortuna sopravvissuta. Ciò non toglie che l’onta della violenza s’è abbattuta su di lei e su tutti noi, figli della stessa cultura familista e patriarcale.

👠Come gruppo femminile di Manisporche, sentiamo di dare una nostra lettura su ciò è accaduto in città, con uno sguardo alla giornata del 25 Novembre.

Tante le riflessioni personali e interessanti e sparsi i momenti di socializzazione da parte del terzo settore nel tentativo di sensibilizzare la comunità. Quella che nel diritto si chiama solidarietà orizzontale. Sforzi lodevoli, che restano assoli, con l’Amministrazione che, ancora una volta, abdica al suo ruolo di coordinamento.

👠Sull’onda emotiva dell’ultimo femminicidio, rincorrendo la popolarità del film della Cortellesi “C’è ancora domani” e dietro volontà dell’assessora Antonella Fiume, il dirigente Calabrese prepara un bando pubblico, a cinque giorni dal 25 novembre, per elargire 500 vouchers di ingresso al cinema, per la visione del suddetto film, a donne rigorosamente non appartenenti allo stesso nucleo familiare e, non si sa perché, maggiorenni. Una trafila complicatissima che va dalla presentazione di una domanda con mail corredata di documenti fiscali e di identità, all’impegnare un’impiegata per stilare la graduatoria delle aventi diritto, e un impegno di spesa di 5mila euro.

Si usa denaro pubblico per portare al cinema i monopolitani che, con ogni probabilità, hanno già visto il film campione di incassi, con un appesantimento della macchina amministrativa, decisamente inutile.

Inoltre, il bando rischia anche di essere strumento di selezione umiliante per quelle famiglie che non possono permettersi di andare al cinema e che, probabilmente e paradossalmente non ci riusciranno, vista la macchinosità della richiesta.

👠Per il 25 Novembre meglio sarebbe stata una iniziativa aperta e pensata da tempo, e, se doveva essere cinematografica, con regole inclusive piuttosto che selezionanti.

La cultura del rispetto e della non violenza, che langue per la maggior parte del tempo, necessita di uno forzo comune, un filo che attraversi tutta la città, tramite scuole, famiglie, associazioni, parrocchie e forze politiche, perché ci sono valori e temi che riguardano i diritti inviolabili della persona che non dovrebbero avere barriere, ma essere abbracciati dalle energie in campo, le quali per essere incisive necessitano di indirizzarsi verso un obbiettivo, insieme, e non in modo sparso e in vista di date celebrative. Cambiare il modo di operare sulle battaglie comuni è fra i primi temi cari al Movimento Manisporche.

👠Infine, lasciateci un appello al singolo: che la giornata contro la violenza sulle donne non rimanga una data da onorare sotto la spinta dell’emotività e della cronaca nera nazionale di questi giorni. Esiste una violenza quotidiana, frutto di patriarcato e retaggi culturali, che non arriva all’assassinio, ma piega donne, bambini e famiglie ogni giorno. È nella vigilanza costante di tutti che cresce il sentimento del rispetto e il contrasto alla violenza.

𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗜𝗼𝗱𝗶𝗰𝗲

per le donne del movimento Manisporche

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