ANNESE ANNASPA E SI AUTOCELEBRA
Le criticità, le contraddizioni, i problemi e gli errori di questa amministrazione sono tante:
Una mole di opere pubbliche, nella maggior parte dei casi con poca qualità e senza alcun significato. Solo alcuni esempi…
– il restyling di Porta Vecchia che ha sottratto un’area, naturalmente bella, al godimento più semplice, quello della passeggiata di residenti e di turisti, magari protetti dalla tortura del solleone con degli alberi;
– il prolungamento della pista ciclabile verso Santo Stefano con un esubero inutile e pericoloso di muretti a secco e con il restringimento della carreggiata, che inevitabilmente creerà ancora più robusti ingorghi al traffico estivo;
– l’assenza di condivisione nella fase di redazione dei progetti (sempre) e la scarsa attenzione al risultato dei cantieri (uno per tutti quello della Villa Comunale).
Una stitica sensibilità verso il verde pubblico e una carente attenzione alla qualità dell’aria che non vedono azioni efficaci.
Pochi progressi nella lotta contro le fragilità fisiche e ambientali del territorio e una cementificazione senza limiti né obiettivi sociali.
Nel campo dei diritti fondamentali alla cura, alla mobilità e all’assistenza non si è ancora innescato un meccanismo virtuoso in difesa di chi non ce la fa.
Resta insoluto il problema della mancanza di case in locazione.
Una grande pigrizia a ragionare e a esperire soluzioni che in altre parti d’Italia si stanno già attuando.
Di una cosa questa amministrazione è esperta: nell’occultare tutte le sue carenze con abilità, in un’operazione di propaganda tesa a dare di Monopoli un’immagine da rivista patinata, che la presenta come tessuto sociale produttivo complesso ed evoluto.
DA PARTE NOSTRA![]()
Ci siamo spesi affinché:
fosse riconosciuta la frequenza del nido comunale al sabato;
venisse garantito il trasporto pubblico scolastico a tutti i minori con disabilità;
si valutasse attentamente la qualità della mensa scolastica;
si ponesse attenzione a mantenere equilibrato il numero di iscrizioni per ogni istituto comprensivo;
si elaborassero nuovi contenuti all’interno delle politiche di genere e modalità diverse nelle politiche giovanili dove dare giusto spazio alla creatività in luoghi idonei di aggregazione.
IL VELIERO![]()
Potremmo definire l’avventura amministrativa dell’anno appena passato come quella di un veliero in cui la ciurma si è addormentata, il nocchiero resta nella sua sala da bagno a contemplare la propria immagine e i mozzi si destreggiano tra le cime e le vele perché la carena non si incagli e lo scafo si inabissi.
Maria Angela Mastronardi
Silvia Contento
Angelo Papio