LE CITTA’ CHE CAMBIANO.

LE CITTA’ CHE CAMBIANO.

Ambiente e mutamento climatico

Il convegno.

Per una strana coincidenza, mentre si celebra l’ennesimo taglio di alberi, un interessante convegno organizzato dai Lions di Monopoli approfondisce il rapporto tra urbanistica e cambiamenti climatici. 

Di grande prestigio le relatrici, le professoresse Angela Barbanente e Valentina Gianfrate presentate dal dr. Giovanni Ostuni e moderate dalla professoressa Matelda Reho.

Architettura, ambiente e clima.

Quello che stiamo vivendo è un periodo delicatissimo che richiede pianificazioni puntuali, capaci di abbracciare e di svilupparsi in ambiti diversi e interconnessi. 

Al centro due concetti chiave, quello dell’ADATTAMENTO e della MITIGAZIONE, che camminano insieme e che sono indispensabili perché si conservi un equilibrio e non si arrivi al collasso. Un obiettivo di responsabilità per scongiurare una amnesia del paesaggio. A tal proposito un libro di Jared Diamond, per i tipi Einaudi, “COLLASSO. Come le società scelgono di morire o vivere”. 

Non solo teoria.

Gli interventi hanno rivolto uno sguardo alle buone e alle cattive pratiche.

Per Barcellona rifugi climatici e prolungamento degli isolati al fine di sollevare la popolazione dalle temperature elevate e dal traffico veicolare su gomma. 

Per Monopoli l’erosione costiera con la distruzione delle dune, baluardo naturale di conservazione del litorale, e l’uso indifferenziato della rete stradale con un trasporto su gomma che mortifica i pedoni e il trasporto pubblico.

La rigenerazione urbana

Pur riconoscendo le difficoltà a implementare le azioni benefiche per limitare il consumo di suolo, è decisivo che gli amministratori si impegnino in politiche di rigenerazione urbana, escludendo un suo uso strumentale, limitato all’abbattimento e alla ricostruzione, capace di determinare una densità urbana peggiore di quella di partenza.

I suggerimenti

Molti, perché Monopoli non selezioni i suoi abitanti, i tanti visitatori e turisti facendo leva sulla loro robusta e sana costituzione. Ma attenzione ai fragili, a cui garantire un’aria salubre anche con monitoraggi gestiti da privati, l’accessibilità a tutte le calette, panchine ombreggiate, piste ciclopedonali con circuiti logici e ben segnalati.

La comunicazione

Deve essere capace di intercettare tutte le generazioni e non solo i millenials. I cittadini devono essere informati sui dati di monitoraggio ma anche sulle emergenze. Il ricordo va ai giorni del blackout della rete elettrica che, oltre a causare danni ingenti ai commercianti, è rimasta oscura circa le cause e i provvedimenti risolutivi.

Alcune note a margine

*¹ Ottima la scelta del tema da parte dei Lions che, con il presidente Luciano Mallima, hanno stimolato un dibattito inusuale per gli amministratori cittadini

*² Eccellenti e prammatici gli interventi delle professoresse

*³ Opinabile il discorso del delegato regionale all’urbanistica, autoassolutorio, fintamente ambientalista, poco memore delle proprie responsabilità sullo sviluppo cementizio della città.

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