APPROVATO IL SECESSIONISMO LEGHISTA TRA L’INDIFFERENZA DEI POLITICI NOSTRANI

APPROVATO IL SECESSIONISMO LEGHISTA TRA L’INDIFFERENZA DEI POLITICI NOSTRANI

È un fatto drammatico per il Paese, che moltiplica a dismisura le diseguaglianze, nemiche storiche di sviluppo e democrazia.

Dopo una lunga notte, all’alba di mercoledì 19 giugno, è stata definitivamente approvata alla Camera la legge sull’autonomia differenziata, il secessionismo sotto mentite spoglie.

Come molti ricorderanno, il 29 aprile scorso, dopo un lungo e articolato lavoro svolto con i referenti dei gruppi politici più cospicui della maggioranza, abbiamo presentato in Consiglio comunale una Risoluzione contro il disegno di legge Calderoli, che impegnava il Sindaco a realizzare tutte le azioni utili a scongiurare che il provvedimento diventasse legge.

Il clima in Consiglio di grande distrazione, il defilarsi dei componenti di Fratelli d’Italia e di Noi Moderati, la dichiarazione di voto negativo alla risoluzione da parte del coordinatore di Forza Italia, e i soli 10 Consiglieri di maggioranza rimasti in Aula, hanno immediatamente fatto capire che la risoluzione stessa sarebbe rimasta poco più di un semplice atto formale.

Noi tre Consiglieri di opposizione, dal canto nostro, abbiamo sempre apprezzato e sostenuto il lavoro svolto dal “Comitato Cittadino contro l’Autonomia Differenziata” di Monopoli, che sta operando da mesi con volantinaggi e incontri intorno agli ambiti sui quali graveranno maggiormente gli effetti devastanti della legge, come la Sanità e la Scuola.

Non il Sindaco, non i Consiglieri di maggioranza e, per la verità, nemmeno i rappresentanti della chiesa diocesana sono mai intervenuti pubblicamente nel dibattito.

Eppure, sarebbe stato importante, da parte di tutti, un invito ai cittadini a riflettere sui danni e sulle conseguenze pratiche che la gestione autonoma e decentrata delle risorse comporterà.

Con questa legge i divari tra Nord e Sud non saranno solo cristallizzati, ma accresciuti e moltiplicati.

Ben 43 parlamentari del Sud, di cui 11 pugliesi, hanno votato a favore dell’autonomia differenziata. Parlamentari che andrebbero denunciati per “alto tradimento” e posti all’indice affinché non siano più rieletti. Di questi, i nomi degli 11 pugliesi sono: Saverio Congedo, Dario Iaia, Giandonato La Salandra, Giovanni Maiorano, Mariangela Matera (Fratelli d’Italia); Andrea Caroppo, Mauro D’Attis, Vito De Palma (Forza Italia); Davide Bellomo, Salvatore Di Mattina, Rossano Sasso (Lega).

Come disse Massimo d’Azeglio 150 anni fa “dopo aver fatto l’Italia ora dobbiamo fare gli Italiani”.

Noi non ci arrendiamo e, insieme a tutte le forze sociali e politiche autenticamente democratiche, continueremo a operare in difesa dell’eredità ricevuta dai nostri Padri Costituenti.

I commenti sono chiusi.